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Comune di Ponzano Veneto

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Il Comune di Ponzano Veneto aderisce al progetto "Monitoraggio Scaphoideus titanus 2020"

Per quasi tutti è la cicalina della fluorescenza. Ma il suo nome esatto è scaphoideus titanus: si tratta di un insetto molto pericoloso nella viticoltura. È infatti ritenuto molto dannoso per la diffusione del fitoplasma della flavescenza dorata. L'insetto si nutre della linfa della vite e si contamina e dopo un periodo di latenza diventa vettore del fitoplasma contagiando le viti successivamente visitate.

Sono numerosi i danni segnalati alle coltivazioni in questi ultimi mesi, ed è per questo che il Comune di Ponzano ha deciso di supportare il Progetto Monitoraggio Scaphoideus titanus 2020, concedendo un contributo di € 3.000,00 al CECAT – Centro per l'Educazione, la Cooperazione e l'Assistenza Tecnica nel settore primario, con sede a Castelfranco Veneto.

Il progetto interessa un’area di 105 ettari, dei quali il 70% circa è situato nel Comune di Ponzano Veneto e prevede un'attività articolata:

- una prima fase di verifica e rilevamento direttamente in vigneto della presenza del vettore nelle cinque fasi giovanili e adulta, differenziata per stadio di sviluppo, prima e dopo il trattamento specifico contro la cicalina;

- successivamente inizia l’attività di monitoraggio dell’insetto tramite l’uso di trappole cromotropiche, che vanno raccolte e appese internamente ed esternamente al vigneto con una frequenza di 15/20 giorni, Durante tutto il periodo del monitoraggio vengono raccolti ed elaborati i dati statistici relativi ai rilievi effettuati in campo.

- successiva stesura di una relazione sull’attività svolta ed effettuazione di incontri mirati con i conduttori dei vigneti per coordinare il lavoro di monitoraggio e per stabilire la data del trattamento specifico contro la cicalina.

«La flavescenza dorata è una delle cause dei seri danni portati alla viticoltura – spiega l’amministrazione – e questa problematica, può essere arginata solamente con lo sforzo congiunto di tutti i viticoltori del territorio: infatti iniziative individuali e scarsa competenza da parte degli agricoltori rischiano di aggravare ulteriormente una situazione già fortemente compromessa».

Ultima modifica: Martedì 10 11 2020

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